Il tasto speciale della lavatrice che riduce di metà le ore di asciugatura nei mesi freddi

Con l’arrivo dei mesi freddi, chi abita in appartamenti o nelle grandi città nota subito un fastidio ben preciso: l’aria di casa spesso rimane troppo umida, anche quando termosifoni e finestre sono gestiti con cura. Ecco il punto: l’asciugatura del bucato diventa un vero grattacapo. Il problema? I vestiti restano umidi più a lungo, si percepiscono ancora freschi e un po’ pesanti al tatto. Succede spesso perché la centrifuga della lavatrice – quando impostata con valori standard – nel freddo di stagione non riesce a strizzare abbastanza. Aumentare la velocità della centrifuga fa la differenza, togliendo più acqua dai tessuti e accelerando così l’asciugatura. È curioso però che questo piccolo accorgimento passi spesso inosservato. Il vantaggio riguarda non solo la praticità del bucato, ma anche il comfort in casa – specialmente dove il ricambio d’aria è scarso, come nelle abitazioni cittadine e nei condomini. Il motivo per cui la centrifuga normale non basta? In inverno l’acqua resta intrappolata nel tessuto, rallentando l’asciugatura e incrementando quel peso fastidioso che tutti conosciamo.

Come sfruttare al meglio la centrifuga per ridurre l’umidità

Quando la lavatrice lo consente, si può facilmente impostare un secondo giro di centrifuga, aumentando la velocità rispetto al ciclo di lavaggio iniziale. Così si elimina molta più acqua dalle fibre, e il bucato risulta meno umido. Non richiede altro tempo di lavaggio, basta solo un passaggio in più a giri più alti. Praticamente, più giri al minuto, meno umidità rimane, il che aiuta a stendere i panni più velocemente e a farli asciugare meglio in casa, evitando – dulcis in fundo – di accendere altro calore o usare l’asciugatrice.

Il tasto speciale della lavatrice che riduce di metà le ore di asciugatura nei mesi freddi
Il tasto speciale della lavatrice che riduce di metà le ore di asciugatura nei mesi freddi – giornaledelribelle.it

A chi vive nei centri urbani o in case poco ventilate, la differenza nei tempi si nota parecchio con questo trucco semplice. Subito dopo il doppio giro di centrifuga, un piccolo gesto importante: agitare i capi, così si distendono le fibre, si evitano pieghe ostinate e la stiratura diventa meno faticosa. Posizionare lo stendino vicino a una fonte di aria – che sia naturale, come una finestra aperta, o artificiale, tipo un ventilatore – dà poi una bella mano all’asciugatura. Diciamo che è un dettaglio che chi abita in spazi stretti spesso dimentica.

Il ruolo del deumidificatore e altri accorgimenti per evitare muffe

Nelle giornate fredde, l’umidità – soprattutto quando in casa c’è poca ventilazione – può creare un bel problema: muffa e cattivi odori si annidano sia nei tessuti che nell’ambiente domestico. La soluzione? Un deumidificatore piazzato vicino allo stendino aiuta a “catturare” l’umidità in eccesso, migliorando la qualità dell’aria e ostacolando la formazione di muffe. Il serbatoio pieno d’acqua che si raccoglie mostra chiaramente quanta umidità viene rimossa dall’ambiente – un dato reale, non un’idea. Accanto al deumidificatore, un ventilatore piccolo ma costante tiene l’aria in movimento, evitando che l’umidità si accumuli sui vestiti stesi, così l’asciugatura accelera senza consumare troppo. Chi mette assieme doppia centrifuga, un po’ d’aria circolante e deumidificazione, racconta che i tempi di asciugatura si riducono quasi della metà, permettendo di indossare gli abiti con minor attesa. In sostanza, si sfruttano apparecchi già in casa, senza svenarsi comprando macchinari costosi o complicati. A chi vive nel Nord Italia o in città come Milano, dove l’inverno si fa sentire, può far comodo. Con la spinta attuale a spender meno energia, molte famiglie italiane preferiscono questa strada: gestire il bucato così è meno faticoso e meno costoso, e riduce pure un po’ di stress quotidiano che – diciamocelo – non manca mai.

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